
Cuccaro Vetere è un piccolo e affascinante borgo situato nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in provincia di Salerno, in Campania. Con circa 300 abitanti, conserva ancora oggi il fascino autentico di un paese rurale immerso nella natura e ricco di storia.
Sorge a circa 630 metri sul livello del mare, arroccato su una collina che offre splendide viste panoramiche sulle valli circostanti e sul vicino Monte Gelbison.
Il termine greco Cocheros, cocuzzolo, è indizio della posizione di questo paese che domina le vallate che digradano verso Palinuro.
Il borgo ha origini medievali e fu probabilmente fondato da profughi di Velia (antica Elea) o da monaci basiliani in fuga durante le invasioni saracene. Il nome “Cuccaro” deriva dal latino cucullus (cappuccio), forse in riferimento alla forma del colle su cui sorge o all’abito dei monaci. Passeggiando per il centro storico si incontrano strette viuzze in pietra, archi, case antiche e piccoli slarghi. Tra i monumenti più rilevanti ci sono:
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La Chiesa di San Nicola di Bari, con un bel campanile e interni semplici ma suggestivi.
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I ruderi del castello medievale, che dominano il paese dall’alto.
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Alcune edicole votive e croci stazionarie che testimoniano la forte religiosità locale.
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Cuccaro Vetere è legato a usanze contadine e religiose, con feste patronali molto sentite come quella di San Nicola di Bari (6 dicembre). In estate si tengono sagre gastronomiche dove si possono gustare piatti tipici cilentani, come la “lagane e ceci”, il “fusillo cilentano” e prodotti a base di castagne e funghi.
Il territorio intorno è ideale per chi ama il trekking, la natura incontaminata e la tranquillità. I sentieri che partono dal borgo conducono a boschi di castagni, faggete e zone panoramiche con vista sul mare cilentano in lontananza.
Nonostante le sue piccole dimensioni, Cuccaro Vetere rappresenta un importante tassello della cultura cilentana e della vita lenta tipica del sud Italia.

